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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Cooperazione economica


Con circa 120 milioni di abitanti (119,7 milioni, OCSE 2015), un PIL di poco superiore ai 1.161 miliardi di dollari (FMI, World Economic Outlook), membro dell’OCSE e del G20, il Messico è la 15ª economia mondiale (che sale all’11° posto se si considera il PIL a parità di potere d’acquisto) e la seconda dell’America Latina. Il reddito pro-capite in Messico ammonta a 18,369.50 dollari secondo quanto dichiarato dal Fondo Monetario Internazionale.

L’economia messicana ha dimostrato negli ultimi anni un forte dinamismo, con un buon andamento dei consumi interni, degli investimenti e delle esportazioni. Se si guarda al potenziale del mercato interno, secondo il Global Competitiveness Report del WEF (World Economic Forum), il Messico occupa il posto n.57 su 144 Paesi e, secondo il Doing Business Index della Banca Mondiale nel 2015 il Messico occupa il 38° posto (in particolare grazie all’avanzamento di 11 posizioni con riferimento al pagamento delle tasse, 4 posizioni nell’ottenere credito e 4 nella fornitura di elettricità).


Crescita dell’Economia messicana


Secondo i dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), il Messico ha registrato una crescita del +2.4%, in ripresa rispetto al 2014 (+2,1%), nonostante la diminuzione delle entrate per il Governo messicano, che hanno portato a tagli della spesa pubblica nel 2015 per 7,5 miliardi di euro. I dati OCSE sono stati confermarti dall’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia messicano (INEGI) a febbraio 2016 che ha registrato una crescita dell’economia messicana del +2.5%. Nel 2016 la crescita dovrebbe mantenersi attorno al +2,4% (stime EIU) per raggiungere il +3% nel triennio 2017-20.


Rapporti Commerciali Italia-Messico e Messico-UE.


Con trattati di libero scambio vigenti con 45 paesi, il Messico è l’economia più aperta dell'America Latina, all’interno della quale è il primo esportatore, e rappresenta per l’Italia il secondo mercato di riferimento del Continente Americano (dopo gli USA e unitamente al Brasile). L’Italia è il nono partner commerciale del Messico a livello mondiale e il terzo a livello europeo (secondo fornitore dopo la Germania). L’intercambio commerciale Italia-Messico nel 2015 è stato di 4,759 miliardi di euro. Secondo gli esperti un vero detonatore della crescita dell’interscambio è stata l’entrata in vigore dell’Accordo Globale UE-America Latina.
In particolare, continuano a crescere le esportazioni italiane in Messico ad un ritmo del 13,4%, per un ammontare complessivo di oltre 3,4 miliardi di euro, trainate ancora una volta dal comparto macchinari (oltre 1,2 miliardi di euro). Da registrare inoltre, anche se i volumi restano ridotti, il significativo aumento del comparto “prodotti delle miniere e delle cave” (+186,3%), che si riferisce ai prodotti raffinati, “mobili” (+44,6%) e “prodotti farmaceutici (+26%). Al contempo, crescono moderatamente le importazioni di prodotti messicani (+5,4%), che si attestano intorno ai 1,2 miliardi di euro. Mentre crescono in maniera significativa le importazioni della categoria “altri mezzi di trasporto” (+207%), la diminuzione più significativa riguarda i prodotti petroliferi (-100%).


Investimenti Italiani


I rapporti economico-commerciali fra l’Italia e il Messico sono migliorati molto nel corso degli ultimi 10 anni. Gli investimenti esteri diretti (IDE) italiani in Messico hanno raggiunto i 393,3 milioni di dollari nel 2015. L’Italia è il 10° paese europeo per IDE e il 18° a livello internazionale (dati 2014 della Compagnie Française d’Assurance pour le Commerce Extérieur - COFACE). Tra il 1999 e il 2012 lo stock accumulato di IDE italiani è stato di 880,2 milioni di dollari. Il settore cui maggiormente si rivolgono gli IDE italiani in Messico è il settore manifatturiero (60,6% del totale).
Negli ultimi anni, l’Italia si è posizionata tra i principali investitori esteri del Messico (nel 2010 è stata il terzo investitore, dopo Stati Uniti e Canada). Il dato positivo è dovuto al concomitante intervento di grandi gruppi italiani: PIRELLI, TECHINT/TENARIS-TERNIUM, FIAT-CHRYSLER (che nel solo 2010 complessivamente hanno investito la ragguardevole cifra di 1.630 milioni di USD), ENEL GREEN POWER e FERRERO. Si tratta peraltro di dati poco indicativi, poiché una parte importante degli investimenti italiani viene usualmente effettuata da filiali all’estero, risultando così dal punto di vista statistico come investimenti provenienti da altri Paesi.
Secondo i dati della Segreteria di Economia Messicana, il numero delle imprese italiane operanti nel Paese è di circa 1.600. La cifra include anche i piccoli investimenti nei settori hotel e ristorazione, mentre si stima che, di queste 1.600, le aziende italiane presenti in Messico in modo strutturato (inclusa la mera presenza commerciale) siano circa 300. Di queste, circa un centinaio sono presenti con uno stabilimento produttivo.
Dal punto di vista della localizzazione geografica, gli investimenti diretti italiani sono presenti soprattutto nella parte settentrionale e nella parte centrale del paese. Si segnala la concentrazione della presenza italiana a Città del Messico, nello Stato di Messico, nell'area industriale di Querétaro, a Monterrey (Stato di Nuevo Leon), nel “distretto calzaturiero” di Leon-Guanajuato e nella città di Guadalajara (Stato di Jalisco). Da segnalare infine il fenomeno dei micro-investimenti realizzati da italiani nella Riviera Maya (Quintano Roo), che hanno contribuito a trasformare Playa del Carmen e Tulum, da piccoli villaggi, in una delle principali destinazioni turistiche mondiali.


Per approfondimenti:

E-book - Presenza e Sviluppo delle Imprese Italiane in Messico

InfoMercatiEsteri - Messico

Memorandum d'Intesa sulla collaborazione tra le PMI


Memorandum d'Intesa per la creazione del Business Council Italo-Messicano



 


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